
La Moschea-Cattedrale di Cordova è il monumento più importante di tutto l'Occidente islamico e uno dei più sorprendenti del mondo. La sua storia riassume l'evoluzione completa dello stile omayyade in Spagna, oltre agli stili gotico, rinascimentale e barocco dell'architettura cristiana.
Il luogo oggi occupato dalla nostra Moschea-Cattedrale sembra essere stato dedicato fin dall'antichità al culto di diverse divinità. Durante la dominazione visigota fu costruita su questo stesso terreno la basilica di San Vincenzo, sulla quale, dopo il pagamento di parte del terreno, fu edificata la primitiva moschea. Questa basilica, a pianta rettangolare, fu condivisa per un certo tempo da cristiani e musulmani. Quando la popolazione musulmana crebbe, la basilica fu acquistata interamente da Abderraman I e demolita per la costruzione definitiva della prima Moschea aljama, o principale, della città. Oggi alcuni elementi costruttivi dell'edificio visigoto sono integrati nella prima sezione di Abderraman I.
La grande Moschea è composta da due zone distinte: il cortile o sahn porticato, dove si innalza il minareto (sotto la torre rinascimentale), unico intervento di Abd al-Rahman III, e la sala di preghiera o haram. Lo spazio interno si articola su un insieme di colonne e arcate bicolori di grande effetto cromatico. Il recinto è diviso in cinque zone, ciascuna corrispondente ai diversi ampliamenti realizzati.

